Nella magnifica cornice del Rabato, in uno de “I Borghi più belli d’Italia” si svolge il Presepe Vivente di Sutera.a manifestazione è cresciuta costantemente nel tempo ed è stata inserita, dalla Assessorato Regionale E’ una manifestazione cresciuta costantemente nel tempo, che è stata inserita, dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali, Ambientali, nel Libro delle Espressioni del Registro delle Eredita Immateriali di Sicilia (REI) istituito con D.A. n. 77/2005.

Misticismo, cultura e storia sono gli aspetti che caratterizzano il presepe vivente di Sutera.

Lo si potrebbe definire “un presepe nel presepe”….. così infatti si presenta all’occhio attento del visitatore il Rabato, quartiere antico, dalle origini arabe che, nelle strette viuzze, nelle case dammusate, rievoca il grande evento della nascita di Gesù in una suggestiva atmosfera di calde luci e antichi suoni.

Il presepe vivente si apre la notte del 24 dicembre con un grande evento mistico che vede Giuseppe e Maria bussare ad ogni postazione (sono circa 40),cercando un rifugio, un riparo per l’approssimarsi della Notte Santa e che si conclude, dopo la celebrazione della Santa Messa, con l’omaggio dei figuranti e dei fedeli alla grotta.

Attorno alla grotta della natività vengono riproposti i momenti tipici della civiltà contadina dei primi del ‘900, con la creazione di ambienti e lavori che il tempo e la storia hanno cancellato.

L’articolato dedalo di viuzze e le case di gesso e pietrame, si animano delle voci di viddana, panarara, conzapiatta, tessitrici, picurara………, mentre i sapori dei piatti tipici di una volta accarezzano il palato dei visitatori che possono gustare “li ciciri”, “lu pani cunzatu”, la minestra di “maccu”, la “guastedda”.

Visitare il presepe vivente di Sutera significa anche viaggiare nella memoria di un passato che non si vuole dimenticare, un passato che ogni anno ritorna con tutto il fascino, delle sue luci delle sue musiche e dei suoi sapori.

Orario di apertura di ogni singola giornata è alle ore 17.00, mentre la chiusura della biglietteria è alle ore 21.00.

Il ticket d’ingresso è di 6,00 euro per gli adulti, mentre per i bambini di un’età compresa tra i 3 e i 10 anni è stabilito in 3,00 euro.
Per gruppi e comitive in autobus si applica lo sconto di del 10% per un minimo di 30 persone.
Le agenzie di viaggio o i viaggi organizzati possono contattare direttamente il Presidente.

Orario apertura: ore 17,00/21,00

Informazioni:
www.comune.sutera.cl.it
www.presepeviventesutera.it

Numeri Telefonici UfficioTuristico
0934954929

3316976973

Presidente Associazione
3346923722

 

 

  • Palma di Montechiaro, Chiesetta O Ritu

Ogni anno presso la Chiesetta O’ Ritu viene organizzato il presepe artistico animato allestito dai soci della associazione culturale «Giulio Tomasi».

Il 24 dicembre, dopo la veglia di Natale, ha luogo la processione che conduce  Gesù Bambino dalla Chiesa Madre nella Chiesetta della Natività “O Ritu”, situata ai piedi del paese.

Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, sempre dinanzi la chiesa ORitu  si celebra il cosiddetto “RITU” ovvero la processione che rappresenta la visita dei tre Magi al bambinello Gesù, secondo una tradizione rituale istituita oltre 350 anni fa dal santo Duca don Giulio Tomasi, fondatore assieme al fratello gemello Carlo della città.

 

 

 

 

Santa Elisabetta, Chiesa Madre

 

Pastorale di Nardu a Santa Elisabetta

06 gennaio – Santa Elisabetta (AG)

 

Il giorno dell’Epifania a Santa Elisabetta viene organizzata la “Pastorale di Nardu”, una delle più antiche e autentiche sagre popolari siciliane, tra fede e folklore.  La festa e’ una sceneggiata popolare basata sull’arte della mimica, che riproduce la vita pastorale e il lavoro nei campi.

La messinscena prende il via dalla parte più alta del paese (la Chiesa Madre) per concludersi “a valle”, in piazza San Carlo.

Il protagonista dei numerosi episodi che scandiscono la rappresentazione è Nardu, che incarna la semplicità, spesso intesa come ingenuità. Particolare rilevanza nella sceneggiata ha il momento della preparazione della cena con il piatto tipico della pastorale, la pasta con ricotta (celebrato inoltre nel corso della sagra che conclude la giornata), servita in un unico recipiente, a maiddra, dal quale tutti si servono.

Al termine di questa parte “laica” della pastorale, il finale assume una connotazione religiosa legata alla festività dell’Epifania: una stella guida un angelo seguito da tre cavalieri (che rappresentano i tre re magi della tradizione biblica) e si ferma davanti alla grotta che ospita la sacra famiglia, dove per primo, e inconsapevolmente, arriva proprio Nardu.

  San Cataldo, Chiesa di San Giuseppe

Il 26 dicembre a San Cataldo è organizzato il presepe vivente, un itinerario per rivivere le emozioni della vita nelle zolfare e riscoprire il centro storico tra tradizioni e gusto.

Presso il sagrato della chiesa San Giuseppe si può assistere allo spettacolo “Notte di luce”, drammatizzazione della nascita di Gesù e si possono degustare prodotti tipici della tradizione Sancataldese, come ricotta, ceci, pane cunzato, uova sode e vino