Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, Silenziosa luna?”. I celebri versi del poeta Giacomo Leopardi ci riportano a quel senso di ammirazione e smarrimento che proviamo tutti quando volgiamo gli occhi all’immensità della volta celeste. Quante volte abbiamo trascorso le serate d’agosto a scrutare il cielo alla ricerca di stelle cadenti? Quante volte abbiamo cercato nella notte le stelle più splendenti? All’Osservatorio Astronomico di Montedoro, nel cuore della Sicilia, in provincia di Caltanissetta, può essere vissuta una doppia esperienza: l’approccio scientifico agli astri e l’immersione totale in un luogo di pace e di meditazione. Per gli studenti di ogni età è un’esperienza didattica completa.

Il Parco didattico scientifico di Montedoro con il suo Osservatorio Astronomico, Planetario, Museo della Zolfara e Case Museo è un luogo in cui avvicinarsi all’astronomia ed alla storia del territorio  locale.

osservatorio astronomico montedoroSia quando c’è bel tempo, sia quando è nuvoloso, sia di giorno che di notte, a Monte­doro, si possono osservare, il sole, i pianeti che gli girano attorno, le stelle. Siamo  in cima al Monte Ottavio (600 metri di altezza), dentro un paesaggio unico per la sua bellezza.

L’Osservatorio ha un telescopio riflettore di 600 mm ed è dotato di una grande sala didattica con 100 posti a sedere e uno schermo ove, ingrandite, si possono osservare in contemporanea le immagini messe a fuoco dallo stesso telescopio (telescopio in configurazione Newton – Cassegrain del diametro di 600 mm e lunghezza max 6000 con rapporto focale in configurazione Cassegrain F/10).

Il planetario ha una cupola metallica di 7 metri di diame­tro e 5 di altezza, nella quale, standosene comodamente seduti su poltrone reclinabili (i posti a sedere sono 50), grazie ad un proiettore di nuovissima generazione, si possono ammirare fenomeni stupefacenti, come i movimenti della Terra e dei pianeti attorno al Sole, la nascita e la morte delle stelle, le nebulose, le galassie e le costellazioni. Il planetario permette di raccontare la vita dell’universo e dei suoi misteri, assieme ai miti e alle leggende che la storia, la poesia, le arti ci hanno tramandato, con immagini fantasmagoriche e precisione scientifica. L’Osservatorio e il Planetario offrono, insomma, la possibili­tà di un viaggio unico, che appassiona grandi e piccini. L’Osservatorio e il Planetario si trovano all’interno di un parco urbano alberato, esteso più di 10 ettari, curatissimo, ricco di cammina­menti interni e di percorsi naturalistici e archeologici (grotte, tombe preistoriche, ecc.), di spazi per i pic-nic attrezzati di tavoli e sedie e di giochi gratuitamente fruibili dai visitatori.

Il Museo della zolfara, intitolato allo scrittore e poeta montedorese, Angelo Petyx, racchiude una mostra permanen­te dal titolo “Zolfare e zolfatari di Mon­tedoro, civica raccolta di testimonianze etnostoriche”. Nato con l’intento di valorizzare e proteggere il patrimonio storico-mineralogico del paese raccoglie informazioni, fotografie, ricostruzioni, minerali e utensili legati all’attività estrattiva.

Il museo si situa all’ingresso del Parco Urbano, in prossimità della miniera più longeva del paese, la “Nadurello”, appartenuta alla famiglia Caico, una delle più influenti del paese, nell’epoca dell’attività estrattiva siciliana. Ancora oggi, in questo sito, si trova un’antica fornace un tempo addetta alla lavora­zione del materiale estratto.

Il ticket è variabile, a seconda delle attrazioni turistiche che s’intendono visitare.

I siti sono aperti tutti i giorni su richiesta.

Per prenotazioni chiamare il numero: 345 424 322

http://www.stargeo.it/stargeo/

 

 

 

 

 

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