La Riserva naturale integrale Macalube di Aragona è una riserva naturale regionale della Sicilia, situata 4 km a SO di Aragona e 15 km a N di Agrigento, che comprende una vasto territorio argilloso caratterizzato dalla presenza di fenomeni eruttivi.

Il nome Macalube (o, secondo alcune versioni, Maccalube) deriva dall’arabo Maqlùb che significa letteralmente “ribaltamento”

 

L’area della Riserva è caratterizzata da terreni prevalentemente argillosi, solcati da corsi d’acqua effimeri, alimentati da precipitazioni stagionali. L’area di maggiore interesse è la collina dei Vulcanelli, un’area brulla, di colore dal biancastro al grigio scuro, popolata da una serie di vulcanelli di fango, alti intorno al metro.

 

Flora

La vegetazione spontanea è costituita da specie adattatesi a vivere in un habitat di prateria mediterranea caratterizzato da una elevata salinità e dalla scarsa piovosità. 

La riserva ospita un contingente di specie endemiche considerevole in relazione alla sua limitata estensione, fra cui: l’Aster sorrentinii, (specie tutelata dalle direttive comunitarie); l’Allium agrigentinum, la Salsola agrigentina, ilLygeum spartum e la Malva agrigentina. 

In primavera si può osservare la fioritura, accanto alle specie più comuni, di numerose specie di orchidee (18 specie differenti tra cui Ophrys bertoloniiOphrys bombylifloraOphrys luteaOphrys tenthredinifera). 

L’area protetta ricade nell’omonimo Sito di Importanza Comunitaria (Codice ITA040008) proprio in ragione della presenza di habitat prioritari, di specie vegetali di elevato interesse biogeografico e/o conservazionistico e di un numero significativo di emergenze faunistiche.

Su tali presupposti nel settembre del 2004 la Commissione Europea ha esitato positivamente il Progetto LIFE Natura “Conservazione degli habitat delle Macalube di Aragona”, proposto dalla Provincia Regionale di Agrigento e che vede quali partner l’Ente Gestore della Riserva Legambiente ed il Comune di Aragona.

Obiettivo del progetto – che interessa una superficie di 93 ha ricadenti all’interno del SIC ed è in sostanza coincidente con la zona A di tutela integrale della Riserva – è la protezione e diffusione degli habitat di maggiore interesse conservazionistico presenti (prati salati mediterranei, percorsi substeppici di graminacee e piante annue, stagni temporanei mediterranei) e la rimozione di fattori di degrado conseguenti alle attività agricole condotte nel passato.

Il principale risultato atteso alla fine del progetto è il miglioramento dello stato di conservazione e la diffusione delle specie e degli habitat prioritari presenti nel SIC, anche attraverso il coinvolgimento degli operatori agricoli e della comunità locale nelle attività di gestione, al fine di aumentare il consenso verso le politiche di conservazione della natura.

È una riserva naturale regionale, a circa 4 km da Aragona, che comprende un vasto territorio
argilloso, solcato da una fitta rete di valloni; elemento dominante è la collina dei Vulcanelli, un’area
brulla, di colore bianco/grigio, caratterizzata da vulcanismo sedimentario, in cui il gas, sottoposto a
pressione, fuoriesce dal sottosuolo trascinando argilla e acqua, in vulcanelli di fango alti circa un
metro.
Ospita un nutrito numero di specie vegetali endemiche, come la lavatera agrigentina, e una parte
di gariga?steppa.
Vi trovano rifugio anfibi, rettili e rapaci, come il falco di palude.
L’area è zona di sosta per gli uccelli in migrazione.
Presso la sede è possibile consultare materiale didattico e audiovisivo sulla riserva e sulle
tematiche ambientali.
Recapiti e informazioni
Dove Siamo
(ufficio della Riserva) Via S. La Rosa, 53, 92012, Aragona
Informazioni
Aperture
al momento non visitabile
Tariffe
gratis