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Sono state girate ad Agrigento anche alcune fiction, tra cui una puntata della nota serie di “SQUADRA ANTIMAFIA”, che ha avuto come set di uno scontro a fuoco un’area compresa tra Agrigento e Naro.  Inoltre va ricordato che la serie di successo del “Commissario Montalbano”, interamente girata nell’area di Ragusa, è tratta dai romanzi di Andrea Camilleri, il quale di consueto fa riferimento a nomi fittizi per indicare luoghi esistenti che hanno caratterizzato la sua infanzia e giovinezza: il luogo natìo Porto Empedocle è Vigata; la vicina Agrigento in cui frequentò il liceo è Montelusa; Sciacca diventa Fiacca e Gela viene chiamata Fela. Eppure l’area portuale di Porto Empedocle, la Torre di Carlo V, la via Roma, così come il centro della città capoluogo, la campagna fino a Realmonte riproducono ancora in modo autentico quelle immagini e quelle sensazioni che si ritrovano tra le pagine di Andrea Camilleri.  Analogamente non una sola immagine de “Il Gattopardo” fu mai girata nei luoghi del Barone di Montechiaro, come d’altra parte nemmeno nel Palazzo Filangeri Cutò, e tanto meno nei luoghi che ispirarono Leonardo Sciascia furono mai girate scene dei film tratti da suoi romanzi. Perfino nel Kaos dei fratelli Taviani, tratto da alcune novelle di Luigi Pirandello, c’è traccia alcuna dei luoghi pirandelliani, compresi tra l’antica Girgenti, il Caos e il mare Africano.

Pertanto Distretto Valle dei Templi Film Commission può rappresentare anche un’opportunità per la produzione televisiva e/o cinematografica, che, alla ricerca di nuovi stimoli e ispirazioni, intenda rinsaldare quel rapporto di corrispondenza reale tra luoghi letterari ancora integri e perfettamente rispondenti alle descrizioni degli autori (Pirandello, Sciascia, Camilleri).