We can be Heroes, al Teatro Pirandello dal 2 febbraio, per la regia di Gaetano Aronica, con Gaetano Aronica, Silvia Frenda e The Bluesensation electric dreams. Lo spettacolo è  una favola rock raccontata da un attore, una band e una donna che viene dal vento, un fiume in piena che scorre irriverente come la colonna sonora di una generazione. E’ la storia di un mondo piccolo e grandi ideali, di drammi familiari, di padri e figli, segni del destino, occasioni perdute, dialoghi con uomini che hanno cambiato le vite di altri uomini.
Dissacrante, allucinato, politicamente scorretto, senza cronologia né apparente logica, è un flusso ininterrotto di immagini e suoni che ha la rapidità e la forza dei sogni: una nuova strada per un teatro che abbia il coraggio di rischiare in direzione ostinata e contraria. E’ un viaggio attraverso i miti, veri o falsi, di ieri e di oggi: il cinema, la televisione, la politica, la letteratura, la musica, tanta musica, sullo sfondo di una Sicilia trasfigurata, capace di evocare mostri e visioni. Ed è anche uno spaccato dell’Italia degli ultimi anni, dei suoi misteri e dei suoi eroi, caduti per un ideale di verità e di giustizia, mai dimenticati.
C’è il tempo delle attese e quello delle conquiste, il tempo del dolore e della gioia, degli incontri, delle verifiche. I ricordi, le sensazioni, i sogni di ragazzo, sono gli appunti di un viaggio dentro e oltre la Valle, metafora di una vita vissuta in due o più fasi, tanto da far pensare a due tre vite, che poi in fondo sarebbero anche poche. “Ho fatto un salto all’indietro – afferma Aronica – e sono tornato dove tutto ebbe inizio. Ho percorso strade, città, paesi interi e isole con nomi da favola, fuori dal tempo, fuori da tutto. Eravamo testimoni inconsapevoli di un mondo che cambiava troppo in fretta, ascoltavamo David Bowie, Lou Reed, Jim Morrison e i Rolling Stones, mentre intorno a noi succedevano cose incredibili, del mondo reale non sapevamo quasi niente; la politica, la mafia poi… anche quella ci sembrava un film. Ci sono momenti in cui devi tirare dritto e altri in cui puoi scegliere di lasciarti tutto alle spalle. Se l’artista vive e si consuma nella poesia, racconterò di come ogni cosa si trasformi e sfugga persino ai principi del tempo; il tempo degli eroi e il tempo della Storia, che non è mai lo stesso. Uomini straordinari dalle vite straordinarie sono i protagonisti di questo viaggio. Mi sono fatto l’idea che ci sia qualcosa in comune fra loro; un filo sottile che in un certo modo li leghi: una originale, incredibile fratellanza. Il talento non è democratico, va dove gli pare. La mia vita nell’arte, tutto quello che pensavo prima di attraversare la Valle, e quello che è venuto dopo… Pasolini, Sciascia, Voltaire… il Giudice, il Presidente…”

02 febbraio ore 21,00
03 febbraio ore 17,00
Matinèe per le scuole:
29 gennaio ore 09,00 e 11,00
30 gennaio ore 09,00 e 11,00

http://fondazioneteatropirandello.it/biglietteria/