Linea ferroviaria Agrigento-Porto Empedocle


“Un fondamentale investimento per un’offerta turistica che unisce, paesaggio, archeologia, storia,
territorio”. Per Fabrizio La Gaipa, amministratore del Distretto Turistico Valle dei Templi, la
notizia dell’avvio dei lavori di ammodernamento della tratta ferroviaria Agrigento bassa-Porto
Empedocle è di ottimo auspicio per il rilancio di un turismo lento e sostenibile in sintonia con un
territorio che da tempo è incline a investire in questa direzione.
“L’avvio del cantiere, impegnato nella sostituzione di elementi della linea ferroviaria allo scopo di
renderla più moderna e sicura – afferma La Gaipa – conferma, non soltanto l’interesse di Rfi su
questo territorio, sollecitato da anni dalla Fondazione Ferrovie dello Stato e dall’Associazione
Ferrovie Kaos, ma anche la volontà condivisa di proseguire sugli investimenti per una mobilità
dolce e sostenibile, che unisce costa e entroterra, borghi e città d’arte, eccellenze enogastronomiche
e siti Unesco. Per tale ragione vedo positivamente la realizzazione della nuova fermata al “Tempio
di Vulcano”, quale accesso alla Valle dei Templi e al Giardino della Kolymbethra, ma altrettanto
strategica è la prossimità al parcheggio di Cugno Vela, a Villaseta, area nevralgica per un sistema
integrato che consenta la visita anche al centro storico di Agrigento e al mare. L’arrivo in prossimità
dell’area portuale di Porto Empedocle completa un’offerta attrattiva, che include più luoghi di
interesse e che ha la sua forza nella straordinarietà di un racconto che va da Empedocle a Camilleri,
passando per il Caos di Luigi Pirandello, dal mito alla letteratura, dall’archeologia all’architettura,
dall’agricoltura biologica all’arte e al teatro. Auspico, quindi – conclude La Gaipa –, che i lavori
possano procedere spediti, che l’area di Villaseta possa finalmente divenire punto nevralgico a fini
turistici e che il Parco Archeologico della Valle dei Templi attivi quanto necessario per consentire
la visita alla Valle dei Templi dal Tempio di Vulcano”

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