Teatro Pirandello con Pippo Pattavina — regia Guglielmo Ferro
Angelo Baldovino accetta un matrimonio “di facciata” per salvare l’onore altrui, ma finirà per rivendicare l’onestà come scelta radicale, contro ipocrisie e calcoli borghesi.
In un’epoca dominata dall’apparenza, Il Piacere dell’onestà di Luigi Pirandello si impone con tutta la sua forza come specchio tagliente dell’ipocrisia sociale.
Non un semplice “classico da riproporre”, ma un’opera che pulsa ancora di verità e ambiguità, trasformata dalla regia di Guglielmo Ferro in una messinscena essenziale e contemporanea. Al centro della scena, imponenti monoliti scandiscono uno spazio visivo rigoroso, quasi una gabbia simbolica: lì si muovono personaggi intrappolati in convenzioni che ne annullano l’autenticità. È in questo scenario che prende forma il matrimonio di facciata tra Agata (interpretata da Francesca Ferro) e Angelo Baldovino (Pippo Pattavina), un uomo dal passato torbido ma animato da un’idea quasi sacrale dell’onestà. L’apparente equilibrio dell’accordo si spezza quando Baldovino decide di vivere la propria verità, scardinando ogni finzione. La maschera sociale si incrina, e la farsa si trasforma in una partita etica che coinvolge tutti. Con una regia lucida e asciutta, Il Piacere dell’onestà si conferma un affondo teatrale potente e attuale sul rapporto tra etica e apparenza, in una società che preferisce l’ipocrisia alla verità.
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Sabato 18 aprile 2026 – ore 21:00
Domenica 19 aprile 2026 – ore 17:30
