Non più soltanto il dolce simbolo della Settimana Santa, ma una vera eccellenza identitaria da valorizzare durante tutto l’anno. Favara rilancia la propria tradizione dolciaria con una nuova edizione della Sagra dell’Agnello Pasquale, in programma dal 22 al 24 maggio, confermando la scelta di collocare l’evento oltre il periodo pasquale per promuovere uno dei prodotti più rappresentativi del territorio agrigentino.
Una strategia orientata alla destagionalizzazione dell’offerta culturale ed enogastronomica, che punta a trasformare l’Agnello Pasquale da dolce della tradizione religiosa a simbolo autentico della cultura siciliana. Preparato con pasta reale, farcito con pistacchio e decorato secondo antiche tecniche artigianali, il dolce favarese custodisce oltre un secolo di storia e memoria collettiva.
Secondo la tradizione, furono le suore del Collegio di Maria del quartiere Batia, tra Ottocento e Novecento, a realizzare per prime questo dolce tramandandone oralmente la ricetta. Nel tempo, l’Agnello Pasquale è diventato uno dei simboli gastronomici più riconoscibili della Sicilia, tanto da far guadagnare a Favara l’appellativo di “città dell’Agnello Pasquale”.
Tra gli episodi più significativi legati alla sua storia vi è anche la visita di monsignor Giuseppe Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII, che nel 1923 assaggiò il dolce durante una permanenza nel territorio agrigentino, contribuendo alla sua diffusione e notorietà anche fuori dai confini dell’isola.
Negli ultimi anni la manifestazione ha ampliato il proprio respiro turistico e promozionale, con l’obiettivo di attirare visitatori anche al di fuori della tradizionale stagione religiosa. L’intento è inserire il dolce tipico all’interno di un racconto più ampio che unisce cultura, artigianato, identità territoriale e turismo esperienziale.
L’Agnello Pasquale rappresenta oggi non solo una specialità gastronomica, ma anche un importante patrimonio culturale. Mandorle, pistacchi, lavorazione artigianale e memoria popolare si fondono in un prodotto capace di raccontare la Sicilia più autentica, trasformando le tradizioni locali in un elemento di richiamo turistico contemporaneo.
(immagine di copertina di Favarese-Alta Pasticceria Siciliana)