Il Museo raccoglie materiale riguardante i cittadini di Acquaviva coinvolti nelle grandi migrazioni italiane dei primi del ‘900.

Dato che una delle principali cause che scatenò il flusso migratorio da Acquaviva fu la chiusura della miniera di sale ‘Spina’, che dava lavoro a 600 persone.

Una sala del museo è dedicata, quindi, ai minatori, con pannelli che ne raccontano il lavoro e la vita durissima.

L’immagine più toccante è quella dei ‘carusi’ che testimonia il lavoro dei bambini nei sottosuoli, con in mano la misera luce diffusa dalle ‘citalene’, i lumi a petrolio.

La seconda sala è dedicata al viaggio, con l’esposizione di bauli e indumenti d’epoca, foto di bastimenti in partenza, ingrandimenti di articoli di giornali e testimonianze di famiglie emigrate.

L’ultima sala contiene lettere, passaporti, foto e oggetti che riguardano le comunità degli acquavivesi in America, Belgio, Francia, Gran Bretagna.


Recapiti ed Informazioni
Dove Siamo
Via Padre Pio da Pietralcina, 93010, Acquaviva Platani


Come arrivare in auto

Gli accessi alle entrate nord e sud si trovano sulla SP23 Acquaviva‐
Caltanissetta, il parcheggio in città è libero.


In treno: la stazione è lontana 4 km dal centro ed è raggiungibile in macchina o con servizio di taxi privato



Telefono: +39 0934.953490
Cellulare: +39 340.0674678


Tutto l’anno, da lunedì a giovedì 9.00‐14.00, venerdì 9.00‐13.00
Ingresso gratuito

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