Il parco è situato su una collinetta nel versante sud est della valle del Salso, poco fuori della moderna città di Caltanissetta.


A quest’altura i Saraceni diedero il nome di Gebel Habib, ‘città dei morti’: si tratta infatti di un centro indigeno ellenizzato, con una necropoli in cui le sepolture vanno dall’VIII al III sec. a.C..


Gli scavi sono cominciati nell’800, con nuovo impulso negli anni ’60 per merito dell’archeologo Dinu Adamesteanu: hanno portato alla luce una capanna della tarda età del Bronzo, una parte dell’abitato e della cinta muraria con un torrione di difesa databile al VI sec. a.C.

Fu in quel periodo che l’anonimo sito di Gibil Gabib cadde nell’orbita di Agrigento, che lo trasformò in phrourion, (avamposto militare fortificato) a difesa del proprio territorio.


Le sepolture sono scavate nella roccia: quelle a grotticella artificiale risalgono all’età del Bronzo, mentre quelle a fossa sono di epoca greca; queste ultime hanno restituito corredi di vasi sia attici che locali.

Sul lato orientale della collina c’è una necropoli con tombe a fossa e ustrina, del IV sec. a.C., con corredi di ceramica siceliota a figure rosse o decorata nello stile di ‘Gnathia’.


In un’area pianeggiante posta all’ingresso del sito si trova un fabbricato che ospita l’antiquarium, in cui sono esposti alcuni reperti provenienti dagli scavi condotti nel sito.

Recapiti ed Informazioni

Dove Siamo:

  • Contrada Gibil‐Gabib, 93100, Caltanissetta

Come arrivare:

  • In auto: il sito si trova 5 km a SUD della città; parcheggio nei pressi

Contatti:

Aperture:

  • Tutto l’anno su richiesta via mail a [email protected] da lunedì a venerdì 9.00‐13.00

Tariffe:

  • gratis

Altri Contatti:

Infopoint:

Per saperne di più

Vai al sito della Direzione Regionale Beni Culturali

Condividi:

Lascia un commento